24 novembre 2005

Dolce di profilo

Dolce di profilo,
con quel mutismo un po' straniero,
appassionata di musica e di cielo,
passata ormai nel giro di un respiro.
Avrei fatto meglio a dormire come un ghiro,
sognando altre che non eri tu.
Avrei fatto meglio a cantare l'eterno
invece che l'istante ritagliato tra la nebbia e l'inverno
su un teleschermo di finestre nere,
patendo sogni brevi di cui nessuno può godere.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

donne e motori: gioie e dolori;
ci sarà un motivo perchè non ci sono poesie dedicate alle mogli e così via. anche a me riesce difficile scrivere se non in modo un pò inquietante, si vede che molti la poesia è la salvezza dalla depressione.
una volta ho provato a scrivere qualcosa di allegro ma è venuto fuori uno schifo, forse è quello che mi ha demoralizzato.

Anonimo ha detto...

Ti ricordo (tirata d'orecchi) che una volta le tue poesie le conservavi gelosamente e non le facevi mai leggere se non dopo molte pressioni. Ciao uagliò.

StePius ha detto...

Già. Infatti queste non sono nemmeno la punta dell'iceberg. Non preoccuparti, non ho la sindrome del reality o di Maria De Filippi: le più riservate sono ben nascoste.
Comunque, tra tutta la spazzatura che c'è su internet, magari qualche poesia non guasta. Anche perchè la poesia parte dal particolare per arrivare all'universale: poi ognuno è libero di trovare il significacto o il riferimento che vuole. Questa l'ho scritta per una ragazza che ho visto solo di profilo per cinque-sei fermate di metrò... però vale per una piccola eternità. Grazie per il commento, bye.

Anonimo ha detto...

Da sempre sostengo che l'artista, e quindi il poeta, raggiunge il suo scopo quando la sua opera genera emozione. Poco o nulla importa quel che ognuno di noi legge, intuisce, riconosce in una poesia, in un quadro, in una sinfonia. E nulla importa tentare di comprendere ciò che aveva in mente o nel cuore l'artista: tanto non lo sapremo mai, a meno di chiederglielo.
Il fatto che la nostra anima sia vibrata è ciò che, solo, conta.

Sonia

StePius ha detto...

Grazie, Sonia,
continua saggiamente a vibrare e a sognare.