StePius - poesie e interpretazioni a soggetto

Questi testi sono scritti da me. Sono libere interpretazioni, scritture filosofiche, narrazioni e poesie. Piccole pillole di vita a volte inutili, come la vita stessa, a volte belle, come il sogno ci insegna.

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29 marzo 2015

Fuochi di paglia


La tua sosta e il tuo divieto
sono due cose di cui non ho bisogno:
voglio un sogno più concreto,
voglio sguardi più profondi,
voglio gli infiniti mondi
che descrivono i poeti
perciò prendi i tuoi cartelli,
i tuoi orpelli ed i tuoi veti
e tramonta,
tanto non conta chi vince o chi perde
se non c'è battaglia;
che meraviglia il sole che abbaglia:
non si può vivere solo di lucciole,
di mille sgoccioli e fuochi di paglia.

08 marzo 2015

C'è sempre una donna


Tutto quello che nasce,
tutto quello che cresce,
tutto quello che resta
anche quando svanisce,
tutto il pane quotidiano
che ogni giorno stupisce,
tutto il nuovo cercare
che quando si trova tradisce,
tutto il cielo di nuvole
in una punta di ombretto,
tutte le belle parole
ma quel che conta è il non detto,
tutti quei baci da dare
chiusi dentro un rossetto,
tutto quello che scrivo
non capendo il motivo,
perchè anche quando mi lascio morire
c'è sempre una donna che mi fa credere e vivo.

07 febbraio 2015

Un uomo più semplice


Ho bisogno di purezza,
di diventare un uomo più semplice,
complice ma non complicato:
dov'è il giusto sarà il giusto,
dov'è sbagliato sarà sbagliato.
Ho bisogno di mettere via
le mie paure, la mia malinconia
e non credo che sarà facile
rinunciare a certe sfumature
ma troppe volte mi sono lasciato cadere
dentro ombre scure
di impossibile interpretazione.
Ho bisogno anche di te,
del tuo essere così diverso,
ho bisogno di sentirmi perso
quando ti guardo di nascosto:
io non so ancora
quale sarà il mio posto,
ma non cerco certezza,
ricchezza o fedeltà;
ho bisogno di tutto
ma con semplicità.

05 febbraio 2015

Mi nevica addosso


Mi nevica addosso,
come un coriandolo che non posso afferrare
ma lasciati baciare
almeno in sogno,
ho bisogno di sciogliere
un po' di questo gelo
che avvolge il mio respiro,
che si aggrappa alle mie labbra
e lì rimane
scucito dalle banali trame del mondo.
Sprofondo nel bianco
senza contorno,
non so se ritorno,
certi diamanti sparsi sul selciato
hanno spiegato la ricchezza ai fiocchi
ma i rintocchi del campanile
hanno coperto ogni discorso
e mi rinevica addosso che sembro quasi un pupazzo
col naso a pepita e un imbarazzo strano:
in testa un ti odio, nel cuore un ti amo.

Su ogni seme


Amando te
come se non ci fosse un domani,
senza filosofare troppo
sul fatto che tu non mi ami
e che le tue mani non mi stringono mai.
Raccolgo piano le mie spine
e le passo tra le dita,
gocce rosse su una pepita d'oro:
è così che coloro il mondo
e la sua carne infinita;
chiamala vita
oppure illusione
ma c'è il tuo nome
su ogni seme,
quadri, fiori, picche, cuori
mentre di me non t'innamori.

30 gennaio 2015

Sole e brina

sole brina
Tu sei bella,
tu sei quella che mi gela le vene
quando arrivo al massimo calore,
sei la gioia e il dolore
ma anche il sole è una stella,
forse troppo per bene:
esce solo di giorno
e si conserva la sera,
chiude in abito rosso
e s'addormenta in collina
ma al mattino si sveglia,
sbadiglia e scioglie la brina.

Perfettamente la neve


Perfettamente la neve,
come se tutto andasse bene,
come se non ci fossero schiene voltate
né puntate sbagliate su cavalli perdenti:
chissà se ti accorgi
del rumore di questi fantasmi bianchi
che stanchi si lasciano cadere
mentre io resto a sedere in disparte
con le carte spaiate
e le facce dei dadi sporcate di tormenta.
Ho scommesso con triste evidenza
su un numero che non esiste,
ancora insiste la nevicata:
credevo di averti trovata
invece era solo un'ombra nel bianco,
ora sono stanco
e parlo di te ad un angolo sordo
mentre i muri si crepano
e la vita che mordo
perde sapore;
forse sono migliore
di quello che sento
ma preferirei non sentire
tutto questo tormento.

28 gennaio 2015

In questa storia


In questa storia
ci sono solo io,
in questa casa
dove ogni quadro è mio,
in questa strada
che gira solo in tondo,
in questo mondo
che resta chiuso a chiave,
in questi occhi
che quando guardo
sei altrove
e quando piove
lì c'è il sole
e quando è nebbia
lì è colore
e in tutto il resto
nulla resta
se non questo giardino di parole
miste a dolore e fantasia:
cade bagnato il mio cielo
ma per fortuna sei già volata via.