StePius - poesie e interpretazioni a soggetto

Questi testi sono scritti da me. Sono libere interpretazioni, scritture filosofiche, narrazioni e poesie. Piccole pillole di vita a volte inutili, come la vita stessa, a volte belle, come il sogno ci insegna.

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30 gennaio 2015

Sole e brina

sole brina
Tu sei bella,
tu sei quella che mi gela le vene
quando arrivo al massimo calore,
sei la gioia e il dolore
ma anche il sole è una stella,
forse troppo per bene:
esce solo di giorno
e si conserva la sera,
chiude in abito rosso
e s'addormenta in collina
ma al mattino si sveglia,
sbadiglia e scioglie la brina.

Perfettamente la neve


Perfettamente la neve,
come se tutto andasse bene,
come se non ci fossero schiene voltate
né puntate sbagliate su cavalli perdenti:
chissà se ti accorgi
del rumore di questi fantasmi bianchi
che stanchi si lasciano cadere
mentre io resto a sedere in disparte
con le carte spaiate
e le facce dei dadi sporcate di tormenta.
Ho scommesso con triste evidenza
su un numero che non esiste,
ancora insiste la nevicata:
credevo di averti trovata
invece era solo un'ombra nel bianco,
ora sono stanco
e parlo di te ad un angolo sordo
mentre i muri si crepano
e la vita che mordo
perde sapore;
forse sono migliore
di quello che sento
ma preferirei non sentire
tutto questo tormento.

28 gennaio 2015

In questa storia


In questa storia
ci sono solo io,
in questa casa
dove ogni quadro è mio,
in questa strada
che gira solo in tondo,
in questo mondo
che resta chiuso a chiave,
in questi occhi
che quando guardo
sei altrove
e quando piove
lì c'è il sole
e quando è nebbia
lì è colore
e in tutto il resto
nulla resta
se non questo giardino di parole
miste a dolore e fantasia:
cade bagnato il mio cielo
ma per fortuna sei già volata via.

25 gennaio 2015

Essere senza gloria


Sono l'essere
senza gloria,
la scoria di un passato remoto,
posso permettermi un gioco
in cui perdere non è reato
almeno fino a quando non resto soffocato
da questa stella
e da quella che tu hai illuminato.

22 gennaio 2015

Lune di polvere


Risposte aride
e lune di polvere,
troppe cose da nascondere
che tu non vuoi scoprire:
vivere è parlare,
tacere morire
e se proprio non vuoi dire
nulla di equivoco,
lasciami almeno una parola buona,
ora che la notte intona il suo silenzio
ed io sento la mia anima
sbattere come un'onda
sulla ghiaia della mia sponda ferita
dove misteriose conchiglie erose
donano alla marea
l'ultimo segno di vita.

18 gennaio 2015

Quando ci sei, quando non ci sei


Quando ci sei,
quando non ci sei,
tu sei qui,
senza che tu lo voglia
ma è così
e se pensi che io dica amore
solo per celia o per sbaglio,
stai prendendo un abbaglio:
ho il cuore in subbuglio
e un garbuglio di viole
dentro il quale mi perdo
in un valzer da ciechi
fino all'ultimo giro
poi apro gli occhi, ti vedo
e mi si spezza il respiro.

17 gennaio 2015

Giglio vermiglio


Questo è un fiore che muore:
se non lo annaffi anche tu
perde colore,
smarrisce l'odore
e appassisce in un vaso
di terracotta.
Io guardo il sole
e anche se scotta
vorrei toccarlo:
così mi piace,
morire senza pace
con la brace nel petto,
giglio vermiglio,
più che impuro
maledetto.

11 gennaio 2015

La notte non tradisce


Non ho altra compagna che la notte,
con le sue ciglia nere
e le sue mani fredde;
mi ci vorrebbe qualcosa di forte
da bere o da respirare,
non è facile restare
dentro questo silenzio
con il cuore trafitto
dall'argento di una pallottola
destinata a qualche vampiro
ma certi pensieri non amano
andare in giro
e rimangono sparsi sul letto
fino a quando il buio svanisce
mentre io resto stretto alla notte:
la rivedrò domani
perchè lei non tradisce.