StePius - poesie e interpretazioni a soggetto

Questi testi sono scritti da me. Sono libere interpretazioni, scritture filosofiche, narrazioni e poesie. Piccole pillole di vita a volte inutili, come la vita stessa, a volte belle, come il sogno ci insegna.

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18 novembre 2014

Madre nera

Madre nera,
che bisogno c'era di partorirmi bianco
e di lasciarmi naufragare
sulla costa dell'anima più occidentale?
Fammi tornare indietro
a toccare la notte che hai disegnato per me
come se non ci fosse più bisogno del sole,
fammi sentire l'amore
che troppa sagacia ha raffreddato
e quei baci silenti
su questa bocca che invano ha parlato,
in questo prato di gigli di campo
che non lascia scampo alla foresta.
Madre nera,
lascia che io appoggi la testa
e mi addormenti
prima che diventino troppo taglienti
i ragionamenti di intelligenti profeti,
lasciami morire sul tuo seno
nel tentativo estremo
di credere di avere vissuto
con quell'istinto già estinto
che non ho mai ricevuto.

08 novembre 2014

Foliage folie (canzone da quattro foglie)


A quattro foglie di distanza da te
in questo letto d'arancio autunnale,
a quattro foglie di distanza da te
che vorrei sfiorarti, baciarti ed amare,
a quattro foglie di distanza da te
che mi hai già detto che volerti non vale,
a quattro foglie di distanza da te,
se sono cinque non so neanche contare.

27 ottobre 2014

Ora illegale


Nel tempio di questo silenzio
non so più quale dio pregare,
ora che il freddo di ottobre
ha massacrato tulipani e zanzare
però mi piace restare qui
come un ladro in quest'ora illegale
a sfogliare romanzi mai scritti,
a cicalare di cielo ai soffitti,
a indagare su certi diritti
fragili e rari come aurore boreali;
così passano le notti,
dentro un cubo di cemento
immaginando di avere le ali
o forse vorrei solo il tuo respiro,
giro d'incenso profumato
nel buio di questo silenzio
che non ricordo più quando ho pregato.

18 ottobre 2014

Rompete le righe


Mille perché se ne stanno lì in fila
come soldati comandati da un sergente di ferro
ma oggi ho solo voglia di pace
e mi piace pensare che ogni tanto
passando tra i tuoi pensieri
ti porto un sorriso
come un fiore che anche reciso
insiste a espandere il suo aroma,
anagramma d'amore,
pallottola e rossetto,
così ti guardo aggrappata a causa effetto:
non ho mai trovato il momento perfetto
per dirti quello che ti ho spesso scritto
per questo non c'è pane ma soltanto spighe;
la guerra è un abbaglio:
rompete le righe.

12 ottobre 2014

Sono così bello


Sono così bello
e non si tratta di una giacca o di un maglione,
sono nel mio periodo di purezza e di dolore:
non potevi trovare momento migliore
per passare di qui;
non ho bisogno di un occhiale o di un cappello,
sono così bello
che tutto quello che indosso
non copre la mia anima,
sarà che ho perso tutto,
sarà che non ho niente
ma sono così bello
che ho il cuore trasparente.

03 ottobre 2014

Tutto il mare del mondo

E tutto il mare del mondo
si è versato in una brocca,
sciocca un'onda sbatte sulla sponda di vetro
ed io non riesco più a trattenere
quest'acqua salata che vuole ritornare
da dove è arrivata
così butto sassi,
costruisco dighe
ma più ne accumulo
più il calice trabocca:
morirei sulla tua bocca
ed invece sverso inchiostro;
non c'è più un posto dove sorga il sole,
dentro il vino un ubriaco
trova un letto e cerca amore.

03 settembre 2014

Vicina lontananza


E' così vicina questa lontananza
che non c'è abbastanza spazio per respirare,
resto a galleggiare tra vecchi relitti
e berretti di marinai trafitti da un'onda:
il mare non affonda,
il sale è un'impronta dolorosa
su ferite che non si chiudono,
le stelle ci illudono
ma sono già fredde
e il tempo disperde le mie canzoni,
prendine una se vuoi,
prima che sia troppo tardi,
prima che il silenzio di questo oceano
seppellisca tutte le pene,
prima che il male si confonda col bene,
grigia ombra sulla spiaggia infinita
dove una sfinita balena ha smarrito la vita.

21 agosto 2014

Consumata dal mare


Chissà da dove è arrivata
questa biglia consumata dal mare,
chissà se vuole restare qui
oppure cerca solo un altro posto dove andare:
a volte bisogna sapere affondare
per capire il valore di un respiro,
occorre fare un lungo giro
per abbracciare l'importanza di un ritorno,
ora non lo sai
ma un giorno capirai
se solo ti farai portare
tra l'onda e la sabbia,
tra la quiete e la rabbia,
tra sole e temporale,
come un pezzo di vetro
che un velo d'acqua irrequieto
sta lasciando riposare,
come dopo l'amore
quando si resta distesi a pensare
che l'eterno è eterno anche se continua a passare.