StePius - poesie e interpretazioni a soggetto

Questi testi sono scritti da me. Sono libere interpretazioni, scritture filosofiche, narrazioni e poesie. Piccole pillole di vita a volte inutili, come la vita stessa, a volte belle, come il sogno ci insegna.

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01 maggio 2016

Pioggia di maggio


Crescono le spine
con questa pioggia di maggio
che affoga un sole senza coraggio
e affonda anche me,
che cerco un raggio di te
ma trovo solo la solita lampadina,
luce fredda ad intermittenza,
onda di un mare senza sale.
Dicono che oggi non si debba lavorare,
che sia bene restare a guardare il cielo
ma a me basterebbero i tuoi occhi,
il tuo respiro come una rosa,
la tua pelle luminosa,
e una scusa per faticare con te
mentre il mondo già stanco riposa.

30 aprile 2016

Se giocassi anche tu


Mi leggo la mano,
mi gioco una carta,
mi costruisco un castello
e penso a come sarebbe bello
se giocassi anche tu,
nel blu di questa notte
che il silenzio non scolora,
con una luna sola sola
a cercare compagnia
e con la mia fantasia
che straripa dalla bottiglia
formando una figura che somiglia a te;
mi leggo l'altra mano
ma non c'è un perchè:
quest'ora tarda
è una condanna planetaria
e tu sei manna dal cielo
che evapora nell'aria.

25 aprile 2016

Sfumature d'aprile


Parlano di libertà,
poi si resta qua,
inchiodati a banali condivisioni
a nomi di moda,
a gesta di cialtroni,
a festeggiare un aprile
senza fucile,
senza ragioni,
senza canzoni da partigiani
con l'illusione di essere sani,
democratici e filiformi,
con il livello estetico
spinto oltre l'asticella:
in effetti ovunque tu sia,
sei bella
e ovunque sia io
non grido,
solo sussurro,
dove le rondini fanno il nido,
dove si libera l'azzurro.

06 febbraio 2016

L'orologio che non porto


La tua nuova freddezza adulta,
la voce di chi consulta gli oracoli
e in mezzo agli ostacoli
trova risposte certe
mentre io rimango
tra coperte troppo corte
e sporte di spesa vuote
muovendomi pigro
tra ragioni ignote
di cui migro il peso o l'ovvietà:
la gravità è un danno,
la leggerezza salvezza,
mi appunto sulla giacca
la tua bellezza
e il tuo distacco sul polsino,
proprio vicino all'orologio
che non porto,
così da non sapere distinguere mai
qual è l'ora giusta
e quale quella che ha torto.

30 gennaio 2016

La bellezza del deserto


La bellezza del deserto,
quel pozzo appena scoperto
che non immaginavi nemmeno esistesse,
una donna che tesse la tela
in attesa del suo marinaio
e questo sole che bacia gennaio
nonostante la sua timidezza,
sotto i portici dei nostri cortili,
nell'erba gialla che ancora s'aggrappa
alla scia secca dei fontanili,
dentro tutti quei sogni infantili
che ti fanno crescere e respirare,
sopravvivere a cose e persone,
alla punta della lingua di un'aspide,
alla coda dello scorpione
ma l'acqua è troppo pura,
già cura ogni pozione
e nel petto che sembrava riarso
d'improvviso fiorisce una nuova emozione.

22 gennaio 2016

Sulle rive del mio Eufrate

margherita
All'alba delle tre
girano pensieri
che di giorno dormono
e si scoprono verità
che spesso il sole nasconde;
qui,
sulle rive del mio Eufrate,
dove margherite ricamate sulle sponde
giocano a togliersi i petali,
immaginando un destino migliore,
e restano nude
perchè un fiore senza corolla non si chiude
e un cuore troppo leggero
sempre si illude e mai si incolla;
cercano di chiudere profumi in un'ampolla,
cercano di dare nomi alla fede e all'esperienza
ma l'essenza che resta
quando ti spogli di tutto,
tranne che di te,
risplende nel silenzio perfetto delle tre.

16 gennaio 2016

La forza di perdonarmi

azzurro freddissimo
In questo azzurro freddissimo
cerco di amare il mio prossimo
e di vivere come se fossimo destinati
a ripetere la stessa azione all'infinito;
certo, molte volte mi sono tradito,
molte altre mi tradirò:
sensi di colpa come tristi gendarmi
però basterà un tuo sorriso
per ritrovare la forza di perdonarmi.

26 dicembre 2015

Mentre devastano Timbuktu


Amore mio,
io non sono perfetto
e spesso scrivo di getto
pensieri confusi,
a volte felici,
a volte tristi,
mentre ribelli jihadisti
devastano Timbuktu
e tu ancora insisti
a rimanere lassù,
dove le idee
danzano senza catene,
dove il bene non si mescola al male:
ma per quanto ancora ci vuoi restare?
Lo so, forse siamo solo il sogno di un animale,
nemmeno troppo intelligente,
ma amore mio,
non si può sempre non rischiare niente,
nella purezza più assoluta
perciò scendi,
coraggio,
c'è più ricchezza in un sacco di iuta
che nella punta di un diamante,
non avere paura,
ti ho già amata tante volte,
ancora prima che tu esistessi,
ancora prima che scrivessi di te,
inventandoti solo quel poco che basta
per poterti chiedere di fidarti di me.