26 dicembre 2015

Mentre devastano Timbuktu


Amore mio,
io non sono perfetto
e spesso scrivo di getto
pensieri confusi,
a volte felici,
a volte tristi,
mentre ribelli jihadisti
devastano Timbuktu
e tu ancora insisti
a rimanere lassù,
dove le idee
danzano senza catene,
dove il bene non si mescola al male:
ma per quanto ancora ci vuoi restare?
Lo so, forse siamo solo il sogno di un animale,
nemmeno troppo intelligente,
ma amore mio,
non si può sempre non rischiare niente,
nella purezza più assoluta
perciò scendi,
coraggio,
c'è più ricchezza in un sacco di iuta
che nella punta di un diamante,
non avere paura,
ti ho già amata tante volte,
ancora prima che tu esistessi,
ancora prima che scrivessi di te,
inventandoti solo quel poco che basta
per poterti chiedere di fidarti di me.

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