17 aprile 2012

Fiorirai come un destino

Tu fiorirai come un destino
nel chiaro del mattino
o nel vino di un tramonto:
forse sarai un bambino
o un vecchio dai saggi pensieri
che io non sarò pronto a rubare
o forse sarai semplicemente tu
che capiti tra queste righe,
spighe di grano pungente,
oro nella croma di un canto,
vanto di chiese e balere,
tu che mi insegni a vedere
che non sono l'estremo più solo,
che non sono un chiodo d'orgoglio,
tu che mi sai raccontare
che per ogni seme che muore
risorge un germoglio.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

sembra tutto dettato dal caso ma ecco sul finale una piccola grande certezza. ciao. Gio

Ste ha detto...

Bisogna imparare a guardare oltre le contingenze a breve termine: spesso non lo si fa perchè si ha paura di guardare la fine, che è lo specchio eterno dell'inizio.