08 luglio 2006

Ho te

Il tempo non mi serve più:
ho te,
tra le braccia e i sorrisi di persone
da cui ti lasci volentieri rapire,
ho te,
sulle labbra di uomini
a cui non sai dire no,
ho te,
e ti avrò per sempre,
allo stesso modo,
come un nodo che non si scioglie,
come le doglie d'una terra sempre in travaglio,
come l'abbaglio di Icaro baciato dal sole,
come un dio che, creato il tramonto,
comincia a scrivere romanzi d'amore.

2 commenti:

Alò ha detto...

Scusa se uso uno spazio inappropriato ma mandami la tua mail che a quella dell'oratorio non rispondi più, anzi è piena e l'ho cancellata dalla mia mailing list. Cmq nessun commento su questa bella e banale poesiuola.
Ciao vecchio.

StePius ha detto...

risposto via mail...