02 febbraio 2017

Solitudine di compagnia


E' solo solitudine di compagnia,
una malattia mascherata
da sanissimi principi:
le stigmate segnano questo silenzio
ma dai buchi si intravede a stento
la sagoma di una porta chiusa da dentro.
Ingoio il mio aceto,
parlo con la mia ombra,
ma ho la profonda sensazione
che non sappia nemmeno il mio nome:
cosa importa,
ci sono persone con identità più forte
che spalancano le porte,
non certo io
che rispetto gli altrui vangeli
e il calcolo aritmetico del coprifuoco,
regalo rose lasciate appassire
e guardo morire gli angeli in fuorigioco
mentre il sole dell'alba
scalda un gatto grigio e nero
che non sono sicuro che esista davvero.

20 novembre 2016

La differenza è


La differenza è
tra amare e volersi bene,
la differenza è tra stare insieme
e farsi compagnia,
la differenza
è tra la passione,
e la freddezza del ragionamento,
la differenza
è la mia
e me la stringo
fino in fondo
anche se il mondo dice di lasciare andare,
di slacciare fino all'ultimo nodo,
di non danzare a piedi nudi sopra un chiodo
ma io sono diverso,
io non so stare senza,
io sono del tutto uguale
alla mia differenza.

31 ottobre 2016

Halloween night


Halloween night
"Ehi,
come stai?"

Mi basterebbe questo
e forse proprio perchè lo sai
non chiedi niente
e te ne stai sul trespolo
a girare il mappamondo.
Com'è profondo questo silenzio
di spiriti e fantasmi bianchi e neri,
come vagano i pensieri
per le vie mascherate di nebbia:
siamo pipistrelli ciechi
perduti nel viavai,
amari dolcetti,
beffe pennute e calamai
ma mi farebbe sentire più vivo
se mi chiedessi
"Ehi,
come stai?"

30 ottobre 2016

Mentre le cattedrali tornano alla polvere


Mentre le cattedrali
tornano alla polvere
cerco di cogliere il senso
di questo tempo
di nebbia e vino
che lento mi attraversa le vene
ma mi strabordano solo pochi pensieri:
che ti voglio bene,
che questa vita presenta sempre nuovi sentieri
ma siamo noi a scegliere quali seguire,
che morire baciandoti
non sarebbe poi male,
che se anche ogni cattedrale
cadesse per le scosse,
io non tremerei
perchè tenderei la mano per salvarti
tra frammenti di santi e crepe di lesene,
per vivere e guardare avanti
o fosse solo per morire insieme.

16 settembre 2016

Illusioni di luna piena


Il mio cuore non frena
e sbatte addosso alla luna piena
come una falena ottusa
illlusa da una lampadina;
tu stendi le tue regole
su tappeti di spine
e tracci un confine
tra il dovere e il desiderio
mentre io faccio del mio meglio
per infrangere calici vuoti,
brindisi mancati
consegnati all'eterno
come il mio volo
destinato allo stallo
sul fondo di un bicchiere
bagnato di giallo.