13 novembre 2013

Foglie d'artificio

Queste foglie hanno rubato
il giallo e l'arancione
all'illusione dei fuochi d'artificio:
è il sacrificio di un albero
agli dei della stagione,
è il respiro circolare
di un'emozione che si spegne
per rinascere sotto forma di vento;
ho colto nel lento spogliarsi di un ramo
un frammento di nuda verità:
quello che si ha non è niente,
quello che si perde si conquista;
un giorno saprai di conoscermi
e ti riconoscerò senza averti mai vista.

12 luglio 2013

Ieri ho ucciso Bach

Chissà,
forse essere felici
non significa stringere la felicità:
tutte queste cornici,
limiti di libertà,
e tutto questo desiderio di sazietà,
non mi lasciano nemmeno un sorriso.
Ieri ho ucciso Bach e bruciato la sua pipa:
non ho guadagnato nemmeno un secondo di vita,
non ho ricevuto nemmeno un dollaro nel cappello
però è stato bello,
privo di ogni contrappunto;
lì nel crinale del mio volere più effimero
ho persino finto di esser libero.

08 giugno 2013

Uncheckable

Mi piace pensare
che sei al mare
a salutare i gabbiani
oppure somewhere,
indipingibile per Instagram,
uncheckable su Foursquare,
dove non prende il cellulare
e la radio non ha campo,
dove non c'è più scampo
e devi stare sola con te
ad ascoltare i tuoi sogni e il tuo respiro
e tutto quell'amore che tace ma è in giro.

29 aprile 2013

Tu stai passando

Tu stai passando
come l'onda quando lascia la riva
ma tu sei troppo viva per fermarti
davanti ai minimi scarti
e ai granelli di clessidra,
tu sei la bellezza
che quando arriva travolge
e fugge
come un colpo di pistola d'oro
ed io, che sono solo un ruvido esteta,
cucio le mie ferite
con parole che scivolano
lungo le vite degli altri
come rigagnoli sparsi
da un dio che odia la siccità:
amarti è come bere
da un bicchiere bucato
ma l'acqua che cade risorge
e la pioggia che sbatte testarda sul selciato
è solo l'ombra bugiarda di quanto t'ho amato.

08 aprile 2013

Coriandolo d'un carnevale notturno

Sonnambulo,
coriandolo d'un carnevale notturno,
turno annoiato del metronotte:
ho fatto a botte con una strega blu
e con cento fanti rossi
che commossi piangevano sulle rive
di un fiume di sassi
ma se tu passassi di qui ogni tanto
ti accorgeresti soltanto di quell'unica goccia
di cui si macchia un fiore testardo
che è l'unica linea che guardo
quando il tempo si sgretola,
barbabietola viola,
spola d'incenso condita
da quell'attimo intenso
che un profeta di ombre
chiama luce di vita.