Non sono risorto in tempo
o forse sto ancora morendo,
amando te e le tue polveri,
il tuo bacio e il tuo veleno
quando dicevi di non muovermi,
che anche adesso invece tremo.
Questi testi sono scritti da me. Sono libere interpretazioni, scritture filosofiche, narrazioni e poesie. Piccole pillole di vita a volte inutili, come la vita stessa, a volte belle, come il sogno ci insegna.
15 aprile 2009
19 marzo 2009
Profili Facebookiani
Profili Facebookiani,
esseri umani ad una dimensione:
non c'è un'applicazione per la ragione
nè una soluzione alla solitudine da scacco
perciò
ammacco con gusto
il cofano del mio cervello,
tiro fuori qualche fuscello
che annaffio con passione,
guardo quelle persone,
lo stato di un coglione
e tutte quelle facce,
facce di disperazione.
esseri umani ad una dimensione:
non c'è un'applicazione per la ragione
nè una soluzione alla solitudine da scacco
perciò
ammacco con gusto
il cofano del mio cervello,
tiro fuori qualche fuscello
che annaffio con passione,
guardo quelle persone,
lo stato di un coglione
e tutte quelle facce,
facce di disperazione.
06 marzo 2009
Tango dell'ora tarda
Balliamo il tango dell'ora tarda:
guarda che rosa e guarda che bocca,
balliamo e riballiamo
con la sciocca convinzione
che la luna sia eterna,
balliamo,
come passi di scherma,
come ala d'upupa stramba,
una deviazione che pare una rumba,
una macumba d'invidiosi sospiri:
giri nella notte,
dentro il mito che uccide
e ride dell'umana ragione,
ci scorpora
e ci svela chi siamo,
proprio mentre ti bacio,
proprio mentre balliamo.
guarda che rosa e guarda che bocca,
balliamo e riballiamo
con la sciocca convinzione
che la luna sia eterna,
balliamo,
come passi di scherma,
come ala d'upupa stramba,
una deviazione che pare una rumba,
una macumba d'invidiosi sospiri:
giri nella notte,
dentro il mito che uccide
e ride dell'umana ragione,
ci scorpora
e ci svela chi siamo,
proprio mentre ti bacio,
proprio mentre balliamo.
10 febbraio 2009
Hanno ucciso Eluana
Hanno ucciso Eluana
e le sue ciglia nere
citando a comandamento
un suo sentito dire.
Hanno ucciso Eluana
per non morire dentro,
per tornare a respirare,
a risalire il vento
e pendono gli asciugamani
lisci e puliti,
profumano i fiori
nutriti d'acqua nuova;
c'è un uomo che cova
le sue uova d'alabastro,
Ugolino nella torre
ha consumato il suo pasto.
e le sue ciglia nere
citando a comandamento
un suo sentito dire.
Hanno ucciso Eluana
per non morire dentro,
per tornare a respirare,
a risalire il vento
e pendono gli asciugamani
lisci e puliti,
profumano i fiori
nutriti d'acqua nuova;
c'è un uomo che cova
le sue uova d'alabastro,
Ugolino nella torre
ha consumato il suo pasto.
09 febbraio 2009
La plasmatura e la rinuncia
Vengo da un lavoro
di plasmatura e di rinuncia
e non riconosco l'aggiunta superflua.
Vengo dalla questua dell'essenziale
e lascio accumulare l'inutilità commerciale
di certe papere gialle sul fondo del mare.
Vengo da lontano,
dove non si può stare
ma dove mi piace tornare a rivedere
le mie mani ferite, sporche e nere.
di plasmatura e di rinuncia
e non riconosco l'aggiunta superflua.
Vengo dalla questua dell'essenziale
e lascio accumulare l'inutilità commerciale
di certe papere gialle sul fondo del mare.
Vengo da lontano,
dove non si può stare
ma dove mi piace tornare a rivedere
le mie mani ferite, sporche e nere.
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