Tranne l'amore
non ci ha mai legato niente,
tranne l'amore,
l'amore solamente
ma ora che tutto è ininfluente
e voli barcollante
tra sentimenti incerti,
mi piacerebbe averti più vicino,
sentire il tuo respiro sul cuscino
e il passero che ti trema nel cuore
invece danzano spore,
belano agnelli dal manto lucente:
un angelo senza veste
è pur sempre innocente,
tranne l'amore
non ci ha mai legato niente.
Questi testi sono scritti da me. Sono libere interpretazioni, scritture filosofiche, narrazioni e poesie. Piccole pillole di vita a volte inutili, come la vita stessa, a volte belle, come il sogno ci insegna.
16 dicembre 2008
08 dicembre 2008
Le persone non sono pensieri
Le persone non sono pensieri:
ci sono corpi veri,
disegni d'armonia,
quadri di malattia
e attimi sinceri
eppure
ieri mi pensavi
e mi sentivo vivo,
oggi scrivo di me
per convincermi d'esistere
ma è difficile insistere
in questa credenza
senza la tua presenza,
senza le tue mani,
con questo vento che imbroglia gli stipiti
e mi riporta pensieri lontani.
ci sono corpi veri,
disegni d'armonia,
quadri di malattia
e attimi sinceri
eppure
ieri mi pensavi
e mi sentivo vivo,
oggi scrivo di me
per convincermi d'esistere
ma è difficile insistere
in questa credenza
senza la tua presenza,
senza le tue mani,
con questo vento che imbroglia gli stipiti
e mi riporta pensieri lontani.
22 novembre 2008
Quando non hai voglia
Quando non hai voglia
ogni foglia ingiallisce,
strisciano le strisce
e pioviggina una pioggia sottile.
Quando non hai voglia
resti sulla soglia
e non pensi più a partire,
il mondo può finire
come la tua sigaretta
ma quando non hai voglia
non c'è cura
e non c'è fretta:
non importa la sincerità,
non conta nemmeno chi imbroglia,
sembra niente persino la storia
dentro questa poesia senza voglia.
ogni foglia ingiallisce,
strisciano le strisce
e pioviggina una pioggia sottile.
Quando non hai voglia
resti sulla soglia
e non pensi più a partire,
il mondo può finire
come la tua sigaretta
ma quando non hai voglia
non c'è cura
e non c'è fretta:
non importa la sincerità,
non conta nemmeno chi imbroglia,
sembra niente persino la storia
dentro questa poesia senza voglia.
03 novembre 2008
Cipresso di Novembre
Al cimitero un cipresso
ribadisce che sono depresso
ma adesso è Novembre
e si può avere umore basso:
passo le giornate
tra tiepidi progetti,
ricordi d'amore
e gabinetti,
inetti i gatti di terracotta
pesano sulle mensole
e le barbabietole sono sempre più violacee.
Stavolta non bevo niente,
lascio dilagare la mia sete,
vado in chiesa da un prete muto
che non sa nulla del mio vissuto.
Forse sono caduto in basso,
forse sono solo un sasso
che precipita senza libertà
ma questo albero lungo
mi spinge verso l'alto,
coscienza della sofferenza,
filo di lama,
gomitolo sdipanato
ma è questa la mia trama.
ribadisce che sono depresso
ma adesso è Novembre
e si può avere umore basso:
passo le giornate
tra tiepidi progetti,
ricordi d'amore
e gabinetti,
inetti i gatti di terracotta
pesano sulle mensole
e le barbabietole sono sempre più violacee.
Stavolta non bevo niente,
lascio dilagare la mia sete,
vado in chiesa da un prete muto
che non sa nulla del mio vissuto.
Forse sono caduto in basso,
forse sono solo un sasso
che precipita senza libertà
ma questo albero lungo
mi spinge verso l'alto,
coscienza della sofferenza,
filo di lama,
gomitolo sdipanato
ma è questa la mia trama.
28 ottobre 2008
Vorrei essere una pietra
Vorrei essere una pietra
sulla riva del mare
e rimanere immobile di fronte alle onde,
in una lenta erosione,
disfacimento dell'illusione e della realtà,
senza pietà di me, senza pietà di niente,
una potenza impotente che non urti nessuno,
un bene piantato a un passo dal profondo,
spicciolo granitico di un piccolo mondo
e invece sono soltanto sabbia,
rabbia del vento e della marea
che ti entra negli occhi
e ti fa piangere di nuovo
mentre un gabbiano sporco
ripulisce il suo uovo.
sulla riva del mare
e rimanere immobile di fronte alle onde,
in una lenta erosione,
disfacimento dell'illusione e della realtà,
senza pietà di me, senza pietà di niente,
una potenza impotente che non urti nessuno,
un bene piantato a un passo dal profondo,
spicciolo granitico di un piccolo mondo
e invece sono soltanto sabbia,
rabbia del vento e della marea
che ti entra negli occhi
e ti fa piangere di nuovo
mentre un gabbiano sporco
ripulisce il suo uovo.
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