18 ottobre 2014

Rompete le righe


Mille perché se ne stanno lì in fila
come soldati comandati da un sergente di ferro
ma oggi ho solo voglia di pace
e mi piace pensare che ogni tanto
passando tra i tuoi pensieri
ti porto un sorriso
come un fiore che anche reciso
insiste a espandere il suo aroma,
anagramma d'amore,
pallottola e rossetto,
così ti guardo aggrappata a causa effetto:
non ho mai trovato il momento perfetto
per dirti quello che ti ho spesso scritto
per questo non c'è pane ma soltanto spighe;
la guerra è un abbaglio:
rompete le righe.

12 ottobre 2014

Sono così bello


Sono così bello
e non si tratta di una giacca o di un maglione,
sono nel mio periodo di purezza e di dolore:
non potevi trovare momento migliore
per passare di qui;
non ho bisogno di un occhiale o di un cappello,
sono così bello
che tutto quello che indosso
non copre la mia anima,
sarà che ho perso tutto,
sarà che non ho niente
ma sono così bello
che ho il cuore trasparente.

03 ottobre 2014

Tutto il mare del mondo

E tutto il mare del mondo
si è versato in una brocca,
sciocca un'onda sbatte sulla sponda di vetro
ed io non riesco più a trattenere
quest'acqua salata che vuole ritornare
da dove è arrivata
così butto sassi,
costruisco dighe
ma più ne accumulo
più il calice trabocca:
morirei sulla tua bocca
ed invece sverso inchiostro;
non c'è più un posto dove sorga il sole,
dentro il vino un ubriaco
trova un letto e cerca amore.

03 settembre 2014

Vicina lontananza


E' così vicina questa lontananza
che non c'è abbastanza spazio per respirare,
resto a galleggiare tra vecchi relitti
e berretti di marinai trafitti da un'onda:
il mare non affonda,
il sale è un'impronta dolorosa
su ferite che non si chiudono,
le stelle ci illudono
ma sono già fredde
e il tempo disperde le mie canzoni,
prendine una se vuoi,
prima che sia troppo tardi,
prima che il silenzio di questo oceano
seppellisca tutte le pene,
prima che il male si confonda col bene,
grigia ombra sulla spiaggia infinita
dove una sfinita balena ha smarrito la vita.

21 agosto 2014

Consumata dal mare


Chissà da dove è arrivata
questa biglia consumata dal mare,
chissà se vuole restare qui
oppure cerca solo un altro posto dove andare:
a volte bisogna sapere affondare
per capire il valore di un respiro,
occorre fare un lungo giro
per abbracciare l'importanza di un ritorno,
ora non lo sai
ma un giorno capirai
se solo ti farai portare
tra l'onda e la sabbia,
tra la quiete e la rabbia,
tra sole e temporale,
come un pezzo di vetro
che un velo d'acqua irrequieto
sta lasciando riposare,
come dopo l'amore
quando si resta distesi a pensare
che l'eterno è eterno anche se continua a passare.