25 dicembre 2007

Passare

Potevi passare,
in fondo è Natale
ma tu hai paura dei tuoni
e la vita è un temporale.

Potevi passare,
tra il bene ed il male,
tra la polvere e l'altare.

Potevi rischiare
in questo tempo in cui tutti
fanno finta di amare.

Potevi passare
come stella cometa
stanca di girare.

Potevi passare
e invece hai detto basta:
così non sei passata,
così tu sei rimasta.

17 dicembre 2007

L'arte della velocità

L'arte della velocità
non ha albergo nella mia città privata
dove la bella addormentata sogna tartarughe,
dove ogni rosa ha la sua nube
per svegliarsi bagnata al mattino
a regalare profumo a un bambino
che quando ride del caso
sta tracciando un destino.

10 dicembre 2007

Figlio d'uno sbadiglio

Chissà se sono il figlio d'uno sbadiglio
o d'un'eterna passione,
chissà se il mio nome è la punta d'una stella
o l'angolo acuto della ragione,
chissà perchè le persone nascono
e cercano una benedizione
quasi sentissero la colpa della luce,
l'illuminazione che induce
ad un senso d'inadeguata materia
o se invece la nostra ricchezza
è la purezza di questa miseria.

26 novembre 2007

Non voglio vendere

Non voglio vendere niente,
il commercio è un lercio contratto
stipulato sui sogni della gente.
Oggi al mercato un non vedente
ha teso la mano:
"vi prego
vi prego"
e qualcuno impietosito ha lasciato una moneta;
io ho seguito un gatto
tra lische di branzino:
l'ho visto ingozzarsi,
rizzare il pelo,
soffocare.
Meglio tornare a casa,
è un giorno grigio e mortifero:
ho spento il frigorifero
e acceso dentro un cero
rubato all'albanese
che custodisce il cimitero.

15 novembre 2007

L'urgenza d'un altro

Se ci fosse un momento di pace
sarei forse capace
di durare più d'un attimo
ma questo orologio
è un giocattolo al veleno:
scremo quattro foto
e accarezzo un cane,
non ho genziane
né animali primordiali,
scorrono persone e telegiornali,
mi dissolvo
nell'occhio nero d'un corvo,
nel silenzio curvo d'un vecchio addormentato;
qui mi hai trovato
ma non ci sono già più:
è l'urgenza d'un altro,
non sono io,
non sei tu.