07 novembre 2007

Dai balocchi che stringi

Devi essere di plastica o di vetro:
lo noto dagli occhi,
dai balocchi che stringi sul petto,
dalla totale assenza di un difetto palese.
Dovessi trovarti tra un mese
saresti uguale,
nell'identica posizione:
un maninchino maniacale alla stazione del metrò
però, forse, ti vedrei in maniera diversa,
una bambina sommersa di marche e profumo,
piena di cose
ma di uomini nessuno.

23 ottobre 2007

Colore macaone

Collerici istinti
tinti di rosso e viola,
le farfalle fanno la spola
tra l'inverno e l'inferno:
ogni crisalide è un perno di vita,
ogni margherita un'alternativa d'amore
e di nuovo rabbia, rancore senza nome,
giallo e nero, colore macaone:
l'ennesima fragile cura
a cui spunta un pungiglione.

09 ottobre 2007

Occhi d'ardesia

Occhi d'ardesia,
la vita si soppesa con gli sguardi:
tu non puoi avermi
e viceversa,
così l'esistenza sembra persa
tra le gesta d'un cavaliere di cartone
e la ragione d'uno scienziato malato
ma io t'ho amato fino in fondo
anche se solo per un secondo:
nella notte delle tue stelle nere
mi son lasciato cadere a precipizio,
veloce fino alla fine del mondo,
tanto veloce da tornare all'inizio.

25 settembre 2007

L'ultimo mozzicone

E' rimasta una sigaretta
consumata in fretta sul balcone:
sale il tuo nome in un filo di fumo
mentre intorno l'universo scricchiola.
Addormento la mia piccola mente,
addormento le mie piccole dita,
mi ricordi che l'ambra della fiala
è da tempo svanita:
cerco invano un'insana ragione
ma di tutto l'amore che hai dato
hai spento anche il mozzicone.

14 settembre 2007

Contessa triste

Le pillole in fila
sull'orlo della tazza
meditano il suicidio.
Forse è ora di tornare alla vita,
di regalare qualcosa a te stessa:
non esiste contessa triste
che non sia ancora capace d'amore;
indossa il vestito migliore
ma tieni le scarpe basse,
la tua classe non ha bisogno di trucchi:
ballerai sopra tutti
come farfalla dorata,
fragile e preziosa,
di nobiltà bardata.